© 2017-2018 Chiara Guagliumi

See now buy now: dalla passerella all'online in tempo record

October 28, 2017

 

 

Tutto e subito è il must del momento. Il fenomeno del see now buy now, che permette al cliente di comprare i capi delle nuove collezioni a pochissime ore dalle sfilate, è in rapida espansione e la sua squadra vanta già componenti più che celebri, tra cui Burberry, primo promotore di questa nuova tendenza, Tom Ford, Proenza Schouler e l’americano Alexander Wang. Il piano diventa quindi quello di presentare solo due collezioni all’anno anziché quattro, comprensive spesso di capi sia maschili che femminili, seguendo anche la nuova scia del genderless.

 

Vi starete chiedendo che fine abbiano fatto i pilastri portanti della moda, quei mesi struggenti di attesa e i desideri nascosti nel cassetto. Per qualcuno esistono ancora, per altri esiste invece la necessità di stare al passo con i tempi, creando basi nuove da cui ripartire. Il fenomeno social network è sicuramente uno dei motivi che si celano dietro questo cambiamento di rotta. Instagram, con le sue foto, i suoi video e i suoi boomerang, permette infatti di far circolare in tutto il mondo le immagini delle nuove collezioni nel momento esatto in cui le modelle calcano la passerella. Questo porta all’aumento del numero di possibili compratori, ma allo stesso tempo permette alle aziende del fast fashion di identificare immediatamente le nuove tendenze, copiandone i capi e mettendoli sul mercato addirittura prima che quelli reali arrivino in boutique. Con il see now buy now i capi vengono quindi pre prodotti e messi in vendita immediatamente dopo la sfilata, tagliando così i costi e i tempi di attesa.

 

Editor e buyer sembrano apprezzare la decisione, dovendo muoversi per le sfilate due volte in meno rispetto agli anni precedenti. Chi la apprezza di più però sono i designer, che hanno così il tempo di tornare ad un processo più lento e creativo. Processo che, con quattro collezioni all’anno, si era avvicinato di più a quello industriale, con conseguente abbandono del posto di lavoro da parte di alcuni dei più grandi direttori creativi degli ultimi anni. La moda quindi fa un passo indietro, riavvicinandosi ad un concetto più autentico del lusso. Saremo in grado però di conservare la magia del desiderio? 

 

 

 

Via: 1, 2

 

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